Il progetto degli animali giganti nasce quasi per caso, durante il lockdown, nel pieno della pandemia.
Masieri dipinge la prima opera: “il gatto gigante“ proprio sul muro del palazzo in cui abita, a Torre, in provincia di Pordenone, con il desiderio di ritrovare un po’di normalità. In pochissimo tempo l’opera diventa virale sui social, spingendo molti a visitare il murale. Il gatto gigante conquista immediatamente il cuore dei cittadini e delle associazioni che, successivamente, iniziano a commissionare a Masieri ulteriori murales di animali giganti in tutta la provincia, dando vita così ad un vero e proprio itinerario degli animali giganti da percorrere.
L’esigenza di esprimere la propria arte si trasforma così in un progetto di valorizzazione urbana, in cui la natura si riappropria degli spazi cittadini.
Proprio come in pieno lockdown: sulle città è calato il silenzio e gli animali, lontano dal pericolo che rappresentiamo, si sono addentrati nelle aree urbane, lasciandoci inermi spettatori dietro alle finestre.
Quella di Masieri è un’opera che fa riflettere, spingendo l’essere umano a ripensare alla propria dimensione nuova, diversa, più piccola, rispettosa.